Prepariamo il match
23/01/2016 968 Visualizzazioni

Prepariamo il match

La preparazione alla partita è una fase fondamentale per arrivare con il giusto equilibrio psico-fisico al fischio d’inizio della gara. In realtà la preparazione attraversa diverse fasi ben precise curate dal Mister e dallo Staff tecnico che coordinano un lavoro specifico durante tutta la settimana.
La fase di riscaldamento pre-gara é, sicuramente, il momento più importante e delicato della settimana agonistica. Anche se la fase mentale si prepara nell’arco dei giorni che precedono l’evento, sulla base del peso specifico di quest’ultimo, il tocco determinante sarà sempre nella fase di riscaldamento durante la quale il Mister darà quel richiamo mentale per un giusto approccio alla partita. Ovviamente per una giusta preparazione al match alcuni elementi non devono assolutamente essere sottovalutati:
-Alimentazione corretta e adatta
-Attivazione fisica e stretching
-Attivazione mentale
Alimentazione
La performance di un giocatore viene influenzata dal tipo di alimentazione che precede l’incontro. Ecco quattro semplici regole da seguire per una corretta alimentazione pre-gara:
Cibi ricchi di amido sono da preferire (pasta, riso, patate e pane..), questi cibi forniranno infatti il giusto apporto di energia per il corpo.
Evitare i cibi ricchi di proteine (carne, uova e formaggi vari..) e ricchi di grassi (burro, olio e margarina..), renderebbero la digestione lenta e difficile.
Mangiare almeno 3 ore prima dell’inizio di qualsiasi attività fisica, per facilitare una corretta digestione.
Non mangiare frutta a fine pasto.
Attivazione fisica o Riscaldamento
Come dice la parola stessa questa fase ha come scopo l’innalzamento della temperatura corporea e l’attivazione generale di tutto l’organismo.
Si possono individuare 3 fasi diverse per il corretto riscaldamento fisico:
Anaerobico detto anche “spezzare il fiato” . In questa fase l’obiettivo primario è quello di creare un debito di ossigeno nell’organismo con esercizi anaerobici ad intensità media. La richiesta di ossigeno del nostro organismo dovrà poi essere recuperata nei minuti successivi con una diminuzione dei livelli di carico. Nel Calcio a Cinque bisogna tener conto dello spazio limitato perché a differenza del calcio a 11 si hanno a disposizione lunghezze di massimo 20 metri e larghezze di 18/20 metri per cui andranno preparati esercizi specifici di alta intensità sulla base di questi parametri. Il tempo a disposizione solitamente è tra i 50/60 minuti e sarà importante dividerlo precisamente tra le varie fasi di lavoro.
Aerobico, fase in cui si cerca il ripristino del debito di ossigeno attraverso la bassa intensità e l’attivazione muscolare sia per prevenire gli infortuni sia per dare la giusta elasticità. Andature ed esercizi di mobilità sono fasi fondamentali per una corretta attivazione muscolare. Skip, skip ad una gamba, calciata dietro, calciata laterale, slancio gamba flessa al petto, corsa laterale, rilassamento adduttori, ecc
Reattività e Velocità. In questa fase si eseguiranno esercizi brevi di rapidità con cambi di direzione per dare la giusta carica e reattività alla muscolatura. Scatti 10 m,di 5 m, scatti da 3 m con cambi di direzione, brevi progressioni palla al piede, ecc…
Stretching
Nello stretching statico, si assumono posizioni che sia possibile mantenere senza dolore, raggiungendole in maniera controllata senza sottoporre a stress i muscoli interessati.
Raggiunta la posizione, questa va mantenuta per un tempo che va da 10 a 20 secondi, o almeno fino alla corretta distensione della muscolatura. Lo stretching è sempre consigliabile farlo quando il muscolo è almeno in parte caldo.
Regole per un corretto stretching: mantenere un allungamento costante, da 10 a 20 secondi; durante tutta l’esecuzione del movimento l’atleta deve prestare attenzione ai segnali che invia il corpo e comportarsi di conseguenza; non molleggiare, crea piccoli traumi alla muscolatura; compensare una “posizione” con la sua opposta (in modo da alternare l’estensione dei muscoli agonisti con quella dei muscoli antagonisti). Seguire sempre una logica nella sequenza degli esercizi di stretching.
Attivazione mentale
Questa fase é la più importante nella preparazione del match. Risulta infatti fondamentale richiamare nella mente dei giocatori quei gesti tipici che dovranno eseguire in partita. Passaggi, palleggi, stop e tiri in porta sono solo alcuni dei movimenti che permetteranno di risvegliare nell’atleta i corretti gesti tecnici. La situazione che può richiamare in sé tutti questi movimenti è proprio la simulazione di una partita. Nella metà campo si può procedere a realizzare utilizzando tutti i giocatori (tranne i portieri che hanno il loro lavoro specifico) un possesso palla a diversi ritmi, prima più controllato e poi alcuni minuti a ritmo alto. Prendere confidenza con il pallone può preparare l’atleta alla gara reale in maniera più idonea in quanto acquisisce sicurezza nel controllo e prepara il gesto tecnico. Possiamo inserire limitazioni sui tocchi in modo da ricreare le pressioni e le possibili situazioni che si presenteranno in partita.
Alzare il ritmo di questa fase ė compito del Mister che provvederà ad applicarlo a seconda delle esigenze di gara.
Fase conclusiva
Durante la preparazione al Match il Mister dovrà fare delle valutazioni importanti perché:
1) i giocatori non sono tutti uguali
2) é necessario portare tutto il gruppo squadra allo stesso ritmo mentale e fisico per l’inizio della gara.
Il mister dovrà tener presente che i giocatori sono diversi tra loro, ci sarà chi sta bene da settimane, chi è reduce da un infortunio, chi viene impiegato poco per cui potrebbe essere demotivato e non avere fiducia in se stesso e nei propri mezzi e infine dovrà analizzare il momento mentale e fisico del gruppo in quel determinato periodo della stagione e riuscire a rendere il gruppo una squadra unita e vincente.
Ottimizzare tutti questi elementi e condurre la squadra verso la massima espressione DI ELEMENTI TECNICI TATTICI E MENTALI in sinergia tra loro sarà compito del Mister e dovrà farlo necessariamente in breve tempo.

Nicoletta Sergiano
Nata a Roma, diplomata Isef, Allenatrice di Calcio a 5 dal 1993. 28 Campionati da Coach di cui 21 nel femminile e 7 nel maschile, 3 volte Allenatrice Rappresentativa Femminile Campania. Nel 2009 consegue il Master di Allenatore di Futsal di Primo Livello a Coverciano e nel 2015 il Diploma in inglese “English on the Pitch” riservato agli allenatori italiani all’estero. Esperienze internazionali sulla panchina della Selezione Universitaria Femminile dell’UTS, University of Technology Sydney, e docente di Futsal presso l’Academy of Sport di Sydney (Australia).
PALMARES:
2 Titoli di Rappresentativa Campione d’Italia
7 Titoli Campione Regionale Campania
4 Titoli di Coppa Campania
1 Qualificazione Final Eight Scudetto Serie A
1 Qualificazione Final Eight Coppa Italia Serie A

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